CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO
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CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO
ITALIENISCHE FILME IN SCHWEIZER KINOPREMIERE - NUOVI FILM ITALIANI IN PRIMA VISIONE SVIZZERA
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Ein Porträt Federico Fellinis, erzählt von Ettore Scola anlässlich des 20. Todestages des grossen Künstlers: ein Film gebaut aus Erinnerungen und Fragmenten, aus flüchtigen Augenblicken und Eindrücken, die in Cinecittà rekonstruiert wurden, und aus Archivmaterial von damals. Basierend auf Scolas persönlichen Erinnerungen konzentriert sich der Film auf die ersten Jahre von Fellinis Karriere: seine Ankunft in Rom, seine Anfänge als Karikaturist in der Redaktion des Satiremagazins Marc'Aurelio (wo er Scola kennenlernte), bis zu seinem Start als Drehbuchautor fürs Kino. Von seinem Debüt als junger Zeichner bis zu seinem fünften Oscar wird Fellini von Scola als ein grosser Pinocchio in Erinnerung gerufen, aus dem zum Glück nie 'ein guter Junge' wurde.
«In diesem Film erzähle ich von 'meinem' Federico Fellini, als würde ich in einem Album voller Erinnerungen blättern. Bei der Vorbereitung habe ich, nachdem ich seit fast zehn Jahren an keinem Film mehr gearbeitet habe, viel Material gesichtet und viele Erinnerungen hervorgeholt, um schliesslich eine lang andauernde und häufig nicht ganz einfache Auswahl zu treffen, die Fellini, so wie ich ihn kannte, am besten repräsentiert. "Che strano chiamarsi Federico" ist ein Film, der bewusst auf eine lineare Struktur verzichtet. Er ist ein wenig kubistisch, ohne chronologische oder narrative Reihenfolge, gewissermassen aber mit einer emotionalen Ordnung. Und ich hoffe, dass dies beim Betrachten des Films rüberkommt.» (Ettore Scola)
Un ricordo-ritratto di Federico Fellini, raccontato da Ettore Scola in occasione del ventennale della morte del grande artista: un film fatto di ricordi, frammenti, momenti e impressioni sparse, ricostruiti e girati a Cinecittà, e alternati a materiali di repertorio d'epoca. Basato sui ricordi personali di Scola, il film si concentra in particolare sui primi anni della carriera di Fellini: il suo arrivo a Roma, gli inizi come vignettista nella redazione del Marc'Aurelio (dove conobbe tra gli altri proprio Scola), fino al suo approdo nel cinema come sceneggiatore. Dal suo debutto nel 1930 come giovane disegnatore al suo quinto Oscar nel 1993, Fellini viene ricordato da Scola come un grande Pinocchio, che per fortuna non è mai diventato "un bambino perbene".
«Racconto in questo film il mio Federico Fellini, come sfogliando un album di ricordi. Preparandolo, dopo quasi dieci anni che non lavoravo più a un film, ho proceduto a una lunga, spesso non facile scelta, ho visionato tanto materiale, passato in rassegna tanti ricordi, per scegliere quelli che potessero rappresentare meglio Fellini, così come l'ho conosciuto. È un film, "Che strano chiamarsi Federico", volutamente privo di una struttura lineare, un po' cubista, senza un ordine cronologico o narrativo, ma in un certo senso con un ordine emozionale. E spero che questa emozione venga fuori vedendolo.» (Ettore Scola)
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Das Tourneefestival 2015 CINEMA ITALIANO wird organisiert von Cinélibre (Bern) und Made in Italy (Rom). Mit Unterstützung des Kulturministeriums Italiens und des Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Unter der Schirmherrschaft der italienischen Botschaft in der Schweiz.
Qtopia arbeitet für die Vorstellungen in Uster zusammen mit der Associazione Culturale Svizzera-Italiana (A.C.S.I.) Uster.