LA TERRA DEI SANTI
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LA TERRA DEI SANTI
ITALIENISCHE FILME IN SCHWEIZER KINOPREMIERE - NUOVI FILM ITALIANI IN PRIMA VISIONE SVIZZERA
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Drei Frauen im Kalabrien von heute. Caterina ist die Ehefrau des untergetauchten 'Ndrangheta-Bosses Alfredo und hat pflichtbewusst ihren Sohn Pasquale für eine Zukunft an der Spitze des Clans erzogen. Caterinas jüngere Schwester Assunta hat im Bandenkrieg bereits ihren Mann verloren und sieht ihren Sohn Giuseppe denselben Weg einschlagen. Trotz alledem bleibt die Bindung zur Familie für sie das Einzige, was zählt. In diese geschlossene Gesellschaft bricht Vittoria ein, die Staatsanwältin aus Norditalien. Vittoria hat ein Ziel: das Schweigen der Frauen innerhalb dieses patriarchalen Systems zu brechen, das die Grundlage der einflussreichen kriminellen Vereinigung bildet. Die einzige Möglichkeit, den Kampf gegen die 'Ndrangheta zu gewinnen, sieht Vittoria darin, den Frauen und Müttern, die ihre Söhne in den Tod ziehen lassen, die Augen zu öffnen und sie dazu zu bringen, über die Grenzen ihres inneren Käfigs in diesem blutbefleckten Land hinaus zu schauen, das einst als das 'Land der Heiligen' bekannt war. Als Nando, Assuntas neuer Ehemann, verhaftet wird, wittert Vittoria ihre Chance.
«Häufig sind Filme über die Mafia und die 'Ndrangheta nichts anderes als Genrefilme. So einen Film wollte ich nicht machen. Ich habe versucht, einen Film zu drehen, dessen Aufmerksamkeit sich nicht auf einen positiven Helden fokussiert, der sich in seinem Kampf gegen die Kriminalität dem unausweichlichen Martyrium hingibt. Ich wollte die schwer einsehbaren Winkel des Phänomens beleuchten, ohne eine abstrakte und nutzlose Linie zwischen den Guten und den Bösen zu ziehen, die das Publikum beruhigt. Stattdessen habe ich versucht, in die Männer und Frauen hineinzublicken, die auf beiden Seiten in den Kampf verwickelt sind. Dabei habe ich das Hauptaugenmerk auf jene Personen gelegt, die zu den Bösen gehören. Von Anfang an erschien es mir notwendig, die Geschichte aus dem Blickwinkel der Frauen zu erzählen, weil mir das interessanter erschien und weil dieser Blickwinkel bislang noch nie gewählt wurde. Der Film ist vor allem eine Reise in eine Realität, in der sich anhand der Entscheidungen der drei Frauen Fragen stellen, die tiefer gehen als jene, die wir uns bisher zur kalabrischen 'Ndrangheta gestellt haben.» (Fernando Muraca)
Vittoria è un magistrato, viene dal Nord Italia e crede nella giustizia. Assunta è la vedova di un soldato di 'ndrangheta, non è mai uscita dalla sua terra e gli unici legami che riconosce sono quelli della famiglia. Per lei la vendetta è un diritto e non avere paura del sangue un dovere; ed è per dovere che è costretta a sposare suo cognato Nando, come è già successo a sua sorella Caterina moglie del boss latitante Alfredo Raso in guerra con la cosca dei Macrì. Vittoria ha un obbiettivo: scardinare l'omertà delle donne verso quel sistema patriarcale che sta alla base della più influente organizzazione criminale del mondo. Indagini e arresti sono armi inutili allo scopo; per vincere la sua battaglia l'unica possibilità è quella di togliere la patria potestà a tutte le madri che mandano a morire i propri figli. Assunta ha rinunciato alla sua libertà e alla sua vita per proteggere i figli ma sarà costretta a vedere oltre quella gabbia che l'ha intrappolata, oltre quella terra di sangue, un tempo nota come la "Terra dei santi".
«Spesso i film sulla mafia e la 'ndrangheta non sono altro che film di genere. Io non volevo fare un film così. Il film che ho cercato di fare non focalizza l'attenzione sulla parabola di un eroe positivo che si offre all'inevitabile martirio, lottando contro la criminalità. Ho cercato di entrare fra le piaghe del fenomeno. Senza tracciare una linea astratta e inutile fra eroi e cattivi, per rassicurare il pubblico. Ho voluto, invece, guardare gli uomini e le donne che sono coinvolti nella battaglia al di qua e al di là della barricata dedicando il massimo dell'attenzione non all'eroe positivo ma piuttosto agli altri, a chi sta con i cattivi. Ho sentito sin da subito la necessità di raccontare il tutto attraverso i punti di vista di personaggi femminili, reputandolo più interessante ed inedito. E il film è piuttosto un'inchiesta, un viaggio dentro un orizzonte sofferente, nel quale, attraverso le scelte dei protagonisti, tre donne, vogliamo gettare un dardo, per porre domande più profonde di quelle che ci siamo fatti fino ad ora sulla 'ndrangheta calabrese.» (Fernando Muraca)
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Das Tourneefestival 2015 CINEMA ITALIANO wird organisiert von Cinélibre (Bern) und Made in Italy (Rom). Mit Unterstützung des Kulturministeriums Italiens und des Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Unter der Schirmherrschaft der italienischen Botschaft in der Schweiz.
Qtopia arbeitet für die Vorstellungen in Uster zusammen mit der Associazione Culturale Svizzera-Italiana (A.C.S.I.) Uster.