L’INTERVALLO

Im kino qtopia

Dienstag, 02.12.2014
20:30 Uhr
L’INTERVALLO

L’INTERVALLO

von Leonardo Di Costanzo
Italien, 2012, IT de, 90'
L’INTERVALLO
von Leonardo Di Costanzo
Italien, 2012, IT de, 90'

 

ITALIENISCHE FILME IN SCHWEIZER KINOPREMIERE - NUOVI FILM ITALIANI IN PRIMA VISIONE SVIZZERA

********************************************

 

Eine Vorstadt von Neapel: Salvatore ist 15 und verkauft auf der Straße Eis und Getränke. Eines Tages bittet ihn einer der Camorra-Gangster des Viertels um einen  Gefallen: er soll auf ein Mädchen aufpassen, das von der Camorra in einem  verlassenen Gebäude festgehalten wird.  Salvatore begreift sofort, dass man einer solchen „Bitte“ besser Folge leistet. Und so spielt er einen Tag lang Gefängniswärter für die 17jährige Veronica, von der er gar nicht weiß, was sie eigentlich getan hat. Trotz gegenseitigen Misstrauens kommen die beiden Jugendlichen sich im Lauf des Tages näher. Sie reden, erfinden Spiele, das riesige baufällige Gebäude wird zum Abenteuerland. Doch beide wissen: die Gangster werden zurückkommen.

 

Das Spielfilmdebut von Leonardo di Costanzo wurde beim Filmfestival von Venedig 2012 mit dem Preis der internationalen Filmkritik ausgezeichnet. Es ist die zutiefst bewegende Geschichte zweier jugendlicher Außenseiter, die sich für einen Tag aus einer Realität fortträumen, die vollständig vom Zugriff der Camorra beherrscht zu sein scheint. Ein Film, der noch lange nachwirkt.

 

«L’intervallo ist mein erster Spielfilm, vorher hatte ich nur Dokumentarfilme gedreht. Aber auch diese Geschichte ergibt sich aus einem starken Interesse an der Realität. Auch für diesen Film habe ich, wie bei einem Dokumentarstreifen, damit begonnen, zu beobachten und zuzuhören. Ich habe die Treffpunkte der Jugendlichen besucht, habe mich an ihren Orten aufgehalten. Und das Drehbuch war eher als eine Art Handlungsskizze gedacht, präzise zwar, aber offen genug, um Raum für freie Interpretationen von Handlung und Figuren zu lassen. Außerdem stand von Anfang an fest, dass die beiden Hauptdarsteller keine Profis sein würden. Ich habe die Kamera möglichst diskret eingesetzt, um den Schauspielern den grösstmöglichen Freiraum zu geben. All das, um eine Geschichte über Jugendliche zu erzählen. Eine Geschichte, in der es keine Erwachsenen gibt, oder in der die Erwachsenen ausserhalb stehen, wahrgenommen als eine Bedrohung oder als eine Macht, die Regeln aufstellt, an die man sich halten muss. In diesem Fall sind es die Leute von der Camorra, die gleichzeitig bedroht und schmeichelt, und mit der sich jeder in Neapel irgendwie auseinandersetzen muss.» (Leonardo Di Costanzo)

 

«L’intervallo ist ein überwältigender Film. Leonardo Di Costanzo kommt vom Dokumentarfilm, was man an der Intensität und Dichte jedes einzelnen Bildes spüren kann, an jedem Wort der beiden jungen Darsteller Francesca Riso und Alessio Gallo, die hier ein Debüt voll rätselhafter Anmut geben.» (Fabio Ferzetti, Il Messaggero)

 

«Die grösste Überraschung der Filmfestspiele von Venedig 2012 kommt aus Italien. Es ist das Spielfilmdebüt von Lorenzo Di Costanzo: L'intervallo, ein Film, für den ich sogar das Wort „Meisterwerk“ heranziehen würde. Auf den ersten Blick erscheint er leichtgängig und improvisiert, tatsächlich ist er aber punktgenau ausgearbeitet und das Ergebnis monatelanger Proben. Die Handlung spielt sich zwischen zwei grundlegend gegensätzlichen Polen ab. Auf der einen Seite steht die Fantasie zweier Jugendlicher, ihre Lebenslust, die ein baufälliges und leer stehendes Gebäude in eine Art Märchenwelt verwandelt, in dem ein mit Wasser vollgelaufener Keller zu einem Meer wird, ein verwilderter Garten zu einem Wald. Auf der anderen Seite steht der Druck der Realität, die der Logik der Bandenkriege und der Macht der Camorra folgt, einer Realität, in der nur das Gesetz des Stärkeren gilt. Zwischen diesen beiden so unverträglichen Welten müssen die beiden ihren Weg finden, der entweder aus Auflehnung oder aus Kompromissen bestehen wird, aus Freiheit oder aus Unterordnung. Das Ergebnis ist ein herausragender Film voller Ausdruckskraft und Zerrissenheit, voller Wahrheit und Gefühle, der alles in ein perfektes Gleichgewicht bringt und aus dem man völlig verzaubert und mit tausend Fragen im Kopf wieder herauskommt.» (Paolo Mereghetti, Corriere della Sera)

 

Napoli: una ragazza e un ragazzo in un enorme edificio abbandonato. Lei, Veronica, ha fatto uno sgarbo al capocamorra del suo quartiere. Che cosa abbia compiuto di tanto grave da venir rinchiusa in questo luogo spaventoso non è chiaro. Lui, Salvatore, non c'entra niente con la camorra, ma l'hanno costretto a forza a fare da carceriere. Mentre le ore passano e l'orco tarda ad arrivare, tra Veronica e Salvatore, poco alla volta, l'ostilità lascia il posto ad una forma di scambio, di gioco, che procede per timidi approcci e piccoli avvicinamenti. Il rapporto tra i due cambia, come dentro una bolla sospesa, ma l'angoscia stringe la gola, perché il castigo sta per arrivare e sarà tremendo. E quando, al tramonto, giungeranno i camorristi, saranno diversi da quelli attesi, ma ancora più violenti e inesorabili.

 

«"L'intervallo" è il mio primo film di finzione, in precedenza avevo realizzato alcuni documentari, ma anche questo film scaturisce da una forte curiosità per il reale. Anche per questo film, ho iniziato come per un documentario ad osservare e ad ascoltare, frequentato a lungo degli adolescenti, andando nei loro luoghi di ritrovo, e la sceneggiatura è stata pensata come a una sorta di canovaccio, preciso, ma sufficientemente aperto, per lasciare poi spazio agli interpreti per arricchire i caratteri e le vicende liberamente. Inoltre era deciso fin dall'inizio che i due attori principali sarebbero stati non professionisti. Ho usato la macchina cinema il più discretamente possibile, per lasciare agli interpreti la massima libertà. Abbiamo girato senza luci aggiuntive, con macchina a spalla, per adattarci al modo degli attori di muoversi spontaneamente. Tutto questo per raccontare una storia di adolescenti dove gli adulti non ci sono o sono al di fuori, avvertiti come minaccia o come portatori di regole e consuetudini da rispettare. Qui sono quelle della camorra che minaccia e blandisce e con le quali a gradi diversi è costretto a fare i conti chi vive a Napoli.»  (Leonardo Di Costanzo)

 

«"L'intervallo" è un film bellissimo. Leonardo Di Costanzo viene dal documentario e si sente nel peso e nella densità che ha ogni immagine, ogni parola del suo film, girato con due giovanissimi attori esordienti pieni di grazia e mistero, Francesca Riso e Alessio Gallo. Lei, bellezza acerba ma vistosa, costretta dalla camorra in un edificio abbandonato. Lui invece, che per mestiere tira il carretto delle granite, addetto a sorvegliarla. Le ragioni della reclusione restano a lungo misteriose. È un incontro tra esclusi, prima diffidenti se non ostili, poi sempre più vicini, in un sorvegliato crescendo di aperture e intimità che per un attimo trasforma quello spazio riconquistato in una specie di Eden. La sceneggiatura, molto efficace, in fondo ricorda "Una giornata particolare" di Ettore Scola. Anche Veronica e Salvatore, come la Loren e Mastroianni, sono due esclusi. Non c'è Hitler, non c'è il fascismo, ma il regime ha cambiato solo status. Chi detta legge oggi a Napoli, e non solo, non ha nemmeno più bisogno del crisma della legalità. Non servono quasi nemmeno le maniere forti, ormai la rinuncia è spontanea, è consapevolezza della sconfitta. Anche se c'è sempre qualcuno che sa imitare il canto degli uccelli, come Salvatore, c'è sempre una bella ragazza, almeno una, che si ribella. O almeno ci prova.»  (Fabio Ferzetti, Il Messaggero)

 

«La più bella sorpresa del festival di Venezia del 2012 è un film italiano, l'esordio nel cinema di finzione di Lorenzo Di Costanzo, "L'intervallo", un film per cui vorrei scomodare la parola capolavoro, solo apparentemente semplice e improvvisato, in realtà puntigliosamente scritto e preparato con prove durate mesi. La vicenda si snoda lungo due fondamentali direttive, da una parte la forza della fantasia dei due ragazzi, la loro vitalità, capace di trasformare un ambiente fatiscente e abbandonato in una specie di regno delle favole, dove una cantina allagata diventa il mare, un giardino incolto quasi una foresta, dall'altra c'è il peso della realtà, con la logica delle guerre di quartiere, del potere camorristico, dove quella del più forte è l'unica legge accettata. Tra questi mondi che così male si conciliano tra loro, i due ragazzi devono trovare la propria strada, che potrebbe essere fatta di ribellioni o di compromessi, di libertà o di sottomissioni. Il risultato è un film straordinario, forte e teso, vero ed emozionante, in perfetto equilibrio, da cui si esce con la testa piena di suggestioni e domande.»  (Paolo Mereghetti, Corriere della Sera)

 

Mehr zu L’INTERVALLO:

Cinema Italiano

 

Das Tourneefestival 2014 CINEMA ITALIANO wird organisiert von Cinélibre (Bern). Mit Unterstützung des Kulturministeriums Italiens und des Istituto Italiano di Cultura Zurigo. Unter der Schirmherrschaft der italienischen Botschaft in der Schweiz. 

Qtopia arbeitet für die Vorstellungen in Uster zusammen mit der Associazione Culturale Svizzera-Italiana (A.C.S.I.) Uster.