IL ROSSO E IL BLU
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IL ROSSO E IL BLU
ITALIENISCHE FILME IN SCHWEIZER KINOPREMIERE - NUOVI FILM ITALIANI IN PRIMA VISIONE SVIZZERA
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Eine ganz normale Schule in Rom, in der die unterschiedlichsten Charaktere, Lehrer wie Schüler, aufeinandertreffen. Die strenge Direktorin sieht sich zu ihrem Entsetzen gezwungen, sich um einen 14jährigen Klassenclown zu kümmern, dessen Mutter plötzlich verschwunden ist. Die idealistischen Vorsätze eines jungen Aushilfslehrers drohen rasch am rauen Schulalltag zu zerschellen. Der alternde, zynisch gewordene Kunstlehrer erlebt eine Begegnung mit einer ehemaligen Schülerin, die sein Weltbild verändert. Und ein Junge aus Rumänien fordert gemeinsam mit seiner etwas ausgeflippten Freundin ein Schicksal heraus, das ihnen von den Erwachsenen bereits vorherbestimmt zu sein scheint.
Überraschungen und Versuchungen, Hoffnungen und Enttäuschungen – auf unterhaltsame Weise zeigt Altmeister Giuseppe Piccioni den Mikrokosmos der Schule als Spiegelbild des Lebens. Mit Stars wie Margherita Buy, Roberto Herlitzka und Riccardo Scamarcio im Lehrerzimmer hat er dabei ein Spitzen-Ensemble zur Verfügung, dem die jugendlichen Darsteller der Schüler kaum nachstehen...
«Mein Film ist keine Anklage gegen das Schulsystem. Er entstand aus meinem Wunsch heraus, die Schule als einen Ort darzustellen, an dem so viele Schicksale aufeinandertreffen, all die Hoffnungen und Enttäuschungen von Jung und Alt. Die Schule ist eine Kreuzung, an der sich die desillusionierten Existenzen der Erwachsenen und die Träume der Jugendlichen begegnen. Ich wollte eine normale Geschichte, eine normale Schule, mit all den Problemen unserer Zeit, um diese besondere Welt mit Leichtigkeit, Leidenschaft und Ehrlichkeit darzustellen.» (Giuseppe Piccioni)
Quattro storie si intrecciano in una scuola di Roma: un vecchio professore di storia dell'arte, cinico e sagace, vede riaccendersi la passione per il suo lavoro grazie all'inatteso incontro con una ex alunna; i buoni propositi di un giovane supplente al primo incarico si scontrano con le sorprese, le tentazioni e le disillusioni dovute al complesso rapporto con i suoi alunni, in particolare con una studentessa eccentrica e ribelle; una preside impeccabile e rigorosa si ritrova costretta, suo malgrado, a occuparsi di un buffo ragazzino di quattordici anni, dimenticato dalla madre; un ragazzo di origine romena, apparentemente figlio e studente modello, decide di sfidare insieme alla sua ragazza - una scapestrata sedicenne italiana - un destino che sembra già essere stato scritto per loro dagli adulti.
«Non cercavo con "Il rosso e il blu" la storia di denuncia. Non volevo limitarmi a dire che la scuola fa schifo. A volte la scuola fa schifo, ma che c'è sempre qualcuno che cerca di far qualcosa per renderla migliore. C'è sempre qualcuno che non si arrende. Faccio i film per dire qualcosa di mio, per raccontare storie che possano tirare fuori il nucleo dell'esistere, per andare in profondità. E il film nasce dal mio desiderio di raccontare quel che accade in un luogo, la scuola, in cui si incrociano destini, speranze, disillusioni di adulti e di giovani, un posto che funge da crocevia tra l'esistenza disillusa degli adulti ed i sogni degli adolescenti. Ho cercato una storia normale, e una scuola normale, con i disagi di oggi, per raccontare questo mondo con leggerezza, passione ed onestà.» (Giuseppe Piccioni)
«Giuseppe Piccioni con "Il rosso e il blu" ritrova la sua vena più autentica, quella che aveva ispirato il suo film probabilmente più bello, "Fuori dal mondo", non a caso interpretato dalla stessa Margherita Buy, lì suora, qui preside, in entrambi i casi una donna spinta a riesaminare la sua scelta di tenersi alla larga d'ogni coinvolgimento. La commedia è uno sguardo accorato e struggente sull'universo scolastico, facendo del titolo "Il rosso e il blu" una guida alla considerazione dell'errore non già come sentenza ma come banco di prova, in nome della sperimentazione, della ricerca, dell'ascolto. All'interno di un'esperienza sempre e comunque fondamentale e formativa nella vita di tutti. Alla quale è doveroso recuperare attenzione e rispetto.» (Paolo D'Agostini, la Repubblica)
«Con coerenza Giuseppe Piccioni persegue un cinema attento ai sentimenti e alle persone, i film per lui sono sempre un'occasione per riflettere sulla natura umana e "Il rosso e il blu" non fa eccezione, e sbaglierebbe chi lo archiviasse velocemente alla voce "scuola". Il liceo che fa da sfondo alle varie vicende è quasi un pretesto, scelto non per fare della sociologia, ma per enfatizzare il vero oggetto d'indagine, cioè il sottile equilibrio tra illusione e disillusione in cui gli esseri umani, ragazzi o adulti, si muovono, dal professor Fiorito, anziano, disilluso e tentato dall'idea del suicidio, alla preside, dura prima con se stessa che con gli altri, per paura di cedimenti sentimentali portatori di sofferenza. Persone come tante, insomma, così come i ragazzi, già segnati dal dubbio che la felicità non sia di questo mondo. Se gli argomenti sono profondi, il film però li affronta con leggerezza, con toni e dialoghi che strappano spesso il sorriso. Piccioni non calca la mano, lavora felicemente sui mezzi toni, rifuggendo il dramma e tanto più la farsa sguaiata dei teen movie americani, per offrire invece una bella commedia, decisamente umana.» (Angela Prudenzi, Rivista del Cinematografo)
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Das Tourneefestival 2014 CINEMA ITALIANO wird organisiert von Cinélibre (Bern). Mit Unterstützung des Kulturministeriums Italiens und des Istituto Italiano di Cultura Zurigo. Unter der Schirmherrschaft der italienischen Botschaft in der Schweiz.
Qtopia arbeitet für die Vorstellungen in Uster zusammen mit der Associazione Culturale Svizzera-Italiana (A.C.S.I.) Uster.